venerdì 25 maggio 2018

F-35 italiano invisibile e nascosto

Saranno anche “stealth”, invisibili ai radar, ma la peculiarità più evidente degli F-35 italiani sembra essere la “silenziosità”, almeno sul fonte mediatico, polemizza Gianandrea Gaiani su Analisi Difesa.

Sul costosissimo e contestato F-35, imbarazzati silenzi. Può darsi che qualche dubbio circa la bontà della scelta di dotarsi dell’F-35 sia sorto anche nel Governo e alla Difesa, sospettano gli specialisti. Certo stupisce che il battesimo dell’aria del primo F-35B assemblato in casa, a Cameri, «non sia stato accolto da cerimonie, celebrazioni e discorsi pubblici di Vip politici o militari ma è stato effettuato quasi in segreto». Nessun comunicato stampa né invito ai media a seguire l’evento, comunque importante al di là dell’opinione che si possa avere circa il programma F-35.

Aviation Report ha svelato alcuni dettagli del primo F-35 assemblato fuori dagli Stati Uniti, primo JSF a decollo corto ed atterraggio verticale, anche se a Cameri ha effettuato decollo e atterraggio convenzionali. Un volo durato un’ora e 40 minuti in cui l’F-35B, privo di qualsiasi insegna fatta eccezione la coccarda tricolore a ‘bassa visibilità’ e il proprio numero di matricola, è stato accompagnato da un EF 2000 Typhoon. Non è chiaro se il velivolo sia destinato all’Aeronautica o all’Aviazione di Marina visto che entrambe ne hanno ordinati 15. Con conti da brivido.

Non è la prima volta che fatti e notizie sul programma F-35 italiano -a breve volerà anche il nono esemplare in versione A che verrà consegnato all’Aeronautica- vengono mantenute a ‘bassa visibilità mediatica’. Insomma, seminascoste. Su Formiche.net il generale Vincenzo Camporini, già capo di stato maggiore della Difesa e vicepresidente dell’Istituto Affari Internazionali, lo sostiene apertamente. «Una consegna del silenzio per cui la Difesa vuole evitare ogni genere di copertura mediatica: scarsi comunicati stampa, nessuna pubblicità su tutto ciò che riguarda gli F-35».

Perché accade? Qui ovviamente le tifoserie divergono. Il generale: «Non è dichiarato, ma credo che ci sia un qualche timore dell’opinione pubblica», riferendosi alle polemiche che anche in Italia hanno accompagnato il più costoso programma militare della storia. Interrogativi e dubbi diffusi più che giustificati, e non solo dal punto di vista politico-ideologico. Anche se, con il voto politico alle porte nessun leader e nessun partito ha voglia di abbinare la propria immagine al discusso e costoso velivolo statunitense. Ed il volo del primo F-35 assemblato in Italia diventa invisibile e muto.

 

AGGIORNAMENTI

L’invisibile F-35 fatto dai precari

Potrebbe piacerti anche