venerdì 20 aprile 2018

Forze armate, la ministra promette il ‘Pentagono italiano’

Il bilancio delle Difesa che nell’Italia in sofferenza cresce e solleva critiche, ma la ministra Pinotti assicura che “ci sarà un risparmio nella gestione”. Poi, quasi a distrarre dal delicato tema dei soldi, l’invenzione: «Nasce il ‘Pentagono italiano’». Meno comandi e riduzione degli organici di 40 mila militari e dieci mila civili, già promesso governi fa. Il futuro del chi sa quando.

L’idea non è nuova e neppure peregrina, ma certo risulta più una promessa politico elettorale che una realtà. Un comando centrale unificato per le Forze armate italiane. Sta già accedendo per la nuova sede dei Servizi segreti nel cuore di Roma, con la differenze che per gli 007 i soldi si stanno già spendendo, e pure troppi e forse a sproposito
Dunque un ‘Pentagono italiano’. Il progetto, di cui parla la ministra della Difesa Roberta Pinotti, in un’intervista a ‘la Repubblica’, nascerà/nascerebbe a Centocelle, nella periferia romana e sarà/ sarebbe ‘il simbolo della nuova idea di Difesa’. Pensa in grande la signora.

«Troppi comandi che servivano solo a dare un ruolo a generali promossi per automatismi», spiega Pinotti, e qui difficile darle torto. Il piano, sottolinea la Pinotti, prevederà meno comandi e l’impiego di più giovani.
«Prevediamo, in base alla legge 244, entro il 2024 di ridurre gli organici di 40 mila militari e dieci mila civili: una trasformazione che nessuna pubblica amministrazione finora ha tentato».
In realtà certo tagli erano già stato promessi da tempo, e mai realizzati.

‘Pentagono italiano’.
«Lo stiamo già progettando, abbiamo presentato una prima richiesta all’interno del budget per le infrastrutture previsto dalla Legge di stabilità. A Centocelle abbiamo già trasferito dal centro storico le 1500 persone della Direzione generale degli armamenti e lì c’è il Coi, il comando operativo che gestisce tutte le missioni all’estero e in Italia. E lì si è pensato di costruire la struttura con i vertici di tutte le forze armate».
Immaginate i generaloni che rinunciano ai loro storici e lussuosi uffici nel cuore di Roma?

Eppure, la ministra della Difesa assicura che «Ci sarà un risparmio nella gestione, oltre alla possibilità di immettere sul mercato immobili di pregio». Chi è interessato si guardi attorno, ma ci sarà certamente ancora molto tempo.
Una parola infine sulla Difesa vera: l’attivismo dei russi nel ‘Mare nostrum?’.
«Li auspico più come potenziali alleati che non come avversari». Visione strategica non particolarmente originale.

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